All that money can buy
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Wish #8:
Quattordicimilionisettecentoventiduemilaottocentotrentadue set di luci natalizie comprendenti tra le altre cose:
Per:
Creare così come nella visione della mia folle mente, la dittaura della luminaria natalizia.
Un tripudio di luci, suoni, colori, forme, dimensioni (pressochè parallele), odori (quello di quando tutto andrà a fuoco....).
Tutto affinchè Maison SuicideR, la nostra magione posta ai cancelli di Greco nelle terre del nord di Mailand, diventi un moderno faro d'Alessandria in grado di guidare i vascelli alieni nello spazio, fin dalla costellazione di Orione. Perchè fino a lì giungerà la gittata del fascio luminoso che questa scellerata costruzione natalizia produrrà.
È inutile negarlo. Io amo il Natale. Non tanto per i regali che oramai nessuno mi fa e nemmeno per i pranzi in famiglia che portano solo calorie in eccesso e odiosi parenti che vorreste evitare di vedere. Neanche per l'atmosfera di finto buonismo e carità pelosa che obbliga a sentirsi più buoni e a fare del bene.
Io amo il natale per l'asettico e crudele tripudio di luci che oltre ad alimentare considerevolmente l'inquinamento luminoso della Terra di troppo avvolgono tutto in una irreale atmosfera malvagia che si disinteressa delle brutture del mondo, del calo dei consumi e degli orrendi set di asciugamani da culo natalizi di Gucci. Loro sono là che risplendono di gelida luce, vi perforano le cornee e provocano un numero non trascurabile di incidenti mortali con implicate odiose vecchiacce investite da sbadati guidatori intenti ad ammirare le luminarie.
Spesa prevista:
Incalcolabile.
Non tanto per la mia bolletta della luce di gennaio, ma quanto per il collasso delle reti elettriche e di conseguenza delle economie dei paesi stranieri come la Svizzera e la Francia che avranno avuto la malaugurata idea di fornirci energia elettrica...
Inutile ribadire che in questo trionfo di luce e potenza io brillerò Bellissima & Terribile come l'alba.... e tutti mi ameranno DISPERANDOSI!!!

Wish #7:
Per vivere appieno la lunga estate de Il Disprezzo affidarmi al suo tour operator www.YourLastMinute.id per le mie vacanze estive. Devo assolutamente recarmi infatti sul sito per prenotare una delle sue vantaggiosissime offerte. L’unico problema è che data la vastità delle destinazioni mi si presenta l’imbarazzo della scelta. Ecco le mie favorite:
Per:
Rilassarmi finalmente dal temibile stage del Kappone che lentamente mi toglie la vita… queste destinazioni almeno ci mettono solo pochi giorni. Eccheccazzo siam donne in carriera non abbiamo tempo da perdere!!
Spesa prevista:
Nessuno di questi viaggi sfora il tetto dei 500€ ed è proprio per questo motivo che bisogna affrettarsi per usufruire delle vantaggiosissime offerte dell’unico ed originale tour operator Il Disprezzo. Andate avanti pure voi però perché è sì vero che per morire c’è sempre tempo ma avrei una certa fretta che lo faceste voi… perché se è vero che partire è un po’ morire allora voi… DOVETE PARTIRE TUTTI!!!!!!
Bibite e mance escluse
wish # 7:
una vasca olimpionica ricolma di Antistax, miracoloso rimedio protomedicinale contro l’estivo enfiarsi delle caviglie, dote trovata – ahimè – in dono assieme alla saggezza nel corredo cromosomico cucitomi da mammà. Ebbene sì, una vasca olimpionica, ma che venga riempita di fresco unguento miracoloso ogni dì: del resto si sa che quelle pomatacce là a stare aperte s’impistriccian tutte senza rimedio.
Si diceva (dio mio, perché mi perdo sempre in parole?) una vasca ricolma di gel Antistax o anche di Tegenvens, ma che sia un bel bacino di portata olimpionica sì da sguazzarci, da tuffarmici, da nuotarci dentro come fossi un pesce baleno o Zio Paperone nei suoi 3 ettari cubici di dollari o Carmen Kaas nell’oro liquido.
per:
favorire la massima penetrazione possibile dei flavonoidi all’interno del mio corpo sì da rigenerare il mio apparato vascolare e da favorire il drenarsi dei liquidi.
In parole povere: per non finire come lei

figura 1: Après moi le pèdiluge!
spesa prevista:
il solito costo proibitivo. Ma vaffanculo a me che ho ‘sti desideri così costosi…
wish # 6:
Due burka firmati H&M, uno in fantasia mimetica, l’altro invece in seta broccata con disegno “bizzarre”, decoro in voga nelle corti europee nei primi anni del ‘700. Mi rendo conto che la parola “seta” per H&M suoni come una parolaccia ma d’altronde questo è pur sempre un blog dove vengono formulati ipotetici desideri. Capito merde?
per:
Mimetizzarmi assieme al mio misterioso accompagnatore (di cui non posso fare il nome in quanto chi non deve leggere certi post poi casualmente finisce proprio per leggerli) in mezzo a quello che credo sarà l’esiguo pubblico del concerto di Rufus Wainwright domani sabato 30 aprile a Torino. Il solo flusso dell’anonima folla non basterà infatti a nasconderci dallo sguardo di talune pette neo-fan del bel canadese finocchio. Speriamo solo che la dieta della vecchia puttana oltre a purificarli faccia venir loro un bel cagone fulminante che li trattenga a casa, il che sarà decisamente meglio visto che alla fine il burka fa sudare e il sudore rovina l’effetto mat della mia crema opacizzante.
spesa prevista:
Per il burka mimetico credo 10€, la stoffa sarà certamente riciclata da stock invenduti di pantaloni cargo che infervoravano le masse di Rozzano e non nell’estate 2003. Credo invece che la seta operata mi costerà molto di più ma alla fine H&M è stato scelto proprio per la convenienza delle sue creazioni così UPDATED e attente alle esigenze di noi giovini……
wish # 6:
un esercito di dodicimila scimmie che digitino a caso su macchine da scrivere Olimpia o pc Windows (è che il Mac ancora non ce l’ho);
per:
sperare ardentemente che - come secondo la regola statistica – esse riescano a scrivere per me una tesi di laurea non solo decente, ma addirittura carina. BASTA CHE ME LA SCRIVANO LORO!
spesa prevista:
a una banana al dì per una settimana spero di cavarmela con poco. Diciamo che invece di farmi regalare un orribile marsupio di Gucci, alla mia laurea chiederò i soldi per il rimborso spese scimmie.
wish # 5:
Mille item della nuova collezione primavera/estate Miu Miu.
Essì tutta Miuccia mi voglio vestire. Un delirio Prada dalla testa ai piedi. Sono infervorato, il mio corpo è attraversato da folgori divine e angeli in completi color sabbia mi indicano la Via, Miuccia è l'unica salvezza!!!
Magari non acquisterò tutto lasciando le maglie con le melanzane, i funghi e le peperonelle ai soliti tamarri ma per il resto il mio armadio deve strabordare di capi di nostra signora.
Miuccia qui tollis peccata mundi, dona nobis pacem.
per:
i motivi sono molteplici, cercherò di sintetizzare:
spesa prevista:
Tzè!! Siete fashion victim peggio di me, lo sapete benissimo quanto costa sta roba!!!
wish # 5:
Un intervento di chirurgia plastica non correttiva ma "modificante", che vada a cambiare leggermente i connotati.
per:
Acquisire un volto più personale e caratteristico e finalmente non sentirmi più dire da sconosciuti <Ma dov'è che ti ho già visto?>. No, cari miei, non mi avete mai incontrato prima: non sono la versione brutta di Tom Cruise né quella bella di Dario Argento (modificando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia); non ero il bambino fotografato a pagina 55 del libro di religione; non mi ha visto in foto con sua figlia (non abbiam mai fatto assieme prima d'ora signora...); non sono Valerio il cantante (e dico cantante, non ballerino) di Amici di Maria de Filippi né tantomeno Thom Yorke. No, non ci siamo mai incontrati prima: io, che sono fisionomista, me ne ricorderei!
spesa prevista:
Mah... immagino sui 20.000 €uri, ma insomma: per evitare la schizofrenia non è poi tanto!
P.S.: E, no: non sono il tuo ex compagno di banco e non mi chiamo Niccolò!
wish # 4:
In previsione di una ipotetica gita a Torino di Monsieur Marco & Andrè garçon:
-Il completo fine ‘700 indossato dall’artista Jean-Baptiste Isabey in questo ritratto di François Gérald, composto da una giacca corta di velluto nero, un gilet di seta dello stesso colore e dei pantaloni in panno di lana grigio-verdi.

-Un cavallo
-In alternativa al tutto semplicemente un completo fine '800 come quello indossato da Daniel Day-Lewis/Newland Archer in L’età dell’innocenza.
per:
Fare il proprio ingresso nella città del diavolo guardando dall’alto e con fare sprezzante il volgo che ci circonderà. Ben forte in me è infatti radicato –date le mie origini- un certo odioso snobismo (si scrive con una sola B stolti illetterati!!!) piemontese, quello per intenderci che ci porta alla mente certi personaggi come Cavour o Giuseppe Mazzini con la sua Giovine Italia o immagini allegre e spensierate come Piccolo Mondo Antico di Fogazzaro, il libro Cuore eziandìo le punizioni corporali fin de siècle.
Perché se Parigi val bene una messa a Torino basta un gianduiotto (dato che la bagna cauda l’è tropp pisanta)... magari mangiato in qualche bar borghese e pretenzioso in piazza Vittorio circondati da vecchie impellicciate ed incartapecorite compagne d’asilo di Susanna Agnelli, le quali, di conseguenza, vestivano a loro volta alla marinara.
In alternativa se per problemi logistici non fosse possibile posizionare l’equino sul tetto della macchina mi accontenterò di aggirarmi per i portici torinesi gambizzando i fanciulli con un nodoso bastone così come facevano les incroyables della jeunesse dorée nei confronti di quei puzzoni fetenti dei sanculotti.
spesa prevista:
Alcune migliaia di €uro per l’acquisto del ronzino il quale potrà comunque essere riciclato in seguito per gustose bresaole.
Altrimenti solo poche centinaia di €uro per andare in qualche mercatino delle pulci a ramazzare un vecchio vestito di scena usato per la rappresentazione della Traviata, messa su dai bambini del catechismo, nello scantinato della parrocchia del quartiere bande nere (angolo PAM) a Milano.
wish # 4:
La ElnaPress, famigerata minipressa stirante di fabbricazione svizzera le cui eruzioni di vapore e la cui pressione di 1.000 atmosfere uccidono ogni piega.
O in alternativa il libro "Pilates per poveracci che non possono permettersi un corso decente in palestra".
per:
Eliminare le fastidiose gibbosità, lordosità e scoliosità che affliggono la del sottoscritto schiena. Se è vero che lo sguardo miope affascina - ('lo sguardo perso nel vuoto: dove vagherà la sua mente?' Probabilmente cerca di ricordare dove ha messo gli occhiali...) e che l'ipo-udente vagamente ammalia ('il mistero del non detto: cosa si nasconde dietro questi silenzi?' Niente: nun ce sente!), ma non mi sembra che il gobbo di Nôtre Dame avesse così successo - vendite di peluches e merchandising escluse.
spesa prevista:
900 € per l'acquisto della Elna Press e 30 € per il manuale di Alexander's (nel frattempo avrete cambiato idea sul tipo di ginnastica). 150 € all'ora invece sono per il personal trainer che penserà personalmente a rimettere in riga quelle indisciplinate delle vostre vertebre mentre alla lavanderia 'Il Pinguino' di via Pecchio la signora Marcella e il suo staff vi stirano pantaloni, jeans e camice per una modica cifra.
wish # 3:
Un soggiorno forzato alla Betty Ford Clinic famoso centro di recupero dove tante dive del cinema sul viale del tramonto hanno deciso di farsi ricoverare per combattere la dipendenza dall'alcol.
per:
Combattere quella fastidiosa tendenza del sottoscritto sotto effetto alcolico a dar vita ai comportamenti più riprovevoli ed imbarazzanti.
Ok finire a letto con gli amici dei tuoi ex, ok andare in giro per i locali urlando "io vi ucciderò tutti" (cosa che peraltro fai anche da sobrio), ok anche fare la carità a quelle martiri del genere femminile -che si auto-puniscono frequentando solo locali gay- limonandosi delle donne (brutte) nonostante saprai bene che al risveglio nella tua stanza risuonerà un urlo di raccapriccio, ma ballare relight my fire dei Take That è decisamente troppo.
spesa prevista:
Diverse migliaia di €uri che mineranno alla base possibili mutui futuri ad estinzione cinquantennale per acquistare un sottoscala-vista-grondaia-cagata-dai-piccioni di 12,7 mq in una a caso delle più centrali vie milanesi.
Una spesa necessaria però se si pensa che io sul viale del tramonto non ci sono ancora e che il mio iter di Diva è appena cominciato.